Ogni vino, una ricerca verso la sua identità più profonda
La qȇte non può che partire dal profondo legame con le nostre vigne, Franchina e Giarone.
Franchina è casa
Franchina è il punto zero, la radice, dove tutto è iniziato.
È “casa”: il luogo dove siamo nati, dove ogni passo ha un’eco di ricordi, e ogni respiro sa di calore, di mani che hanno costruito e custodito.
Franchina è la nostra vigna del conforto, della certezza, quella che ci rassicura ogni giorno.
Giarone è pancia
Giarone, invece, è l’altrove.
A 400 metri di altitudine, tra i filari di Trebbiano di Spagna, è la nostra vigna “dell’odio e amore”: richiede tanto, produce il minimo, ti fa pensare e sorgere dubbi.
Eppure qui ci torniamo sempre. Perché è qui sentiamo le farfalle nello stomaco, le sfide, la fatica che si mescola alla soddisfazione di sapere quello che stai realizzando.
È un luogo che parla alla nostra pancia, dove ogni vendemmia è un salto nel vuoto.
Ma in quel vuoto, c’è la nostra vita.
Coltivo la mia felicità attraverso il vino, facendo ogni giorno il lavoro più bello del mondo
Il mio scopo più profondo è quello di restituire all’uva la sua personalità, sotto forma liquida, nella bottiglia, intromettendomi il meno possibile.
Ma la mia ricerca non sarebbe possibile se non sostenuta dalla Passione. Questo è quello che ogni giorno mi guida.
I nostri vini
DEDALO
ZUZU
KITSUNE
SCAMPOLI
Cappello Matto
MARGOT
IENA
PERBENCI
Ogni annata parla, ogni base si racconta.
Il mio compito è quello di ascoltarle, indagarne l’identità ed infine decifrarle, con intuizione, ma senza intromettermi
La ricerca come veicolo per arrivare all’essenza del vino
Arrivare all’essenza “assoluta” del vino, per noi è la massima espressione della personalità della vigna, profondamente legata alla sua annata.
Crediamo nella forza delle connessioni tra uomo e terra.
Una relazione silenziosa da cui tutto nasce. Un rapporto di unione reciproca, da cui scaturisce il valore del tempo, dell’attesa, e del rispetto.
